Il teledistacco e il CCI (Controllore Centrale di Impianto) sono sistemi introdotti da ARERA per migliorare la gestione della produzione di energia da impianti fotovoltaici ed eolici connessi alla rete elettrica.
Entrambi hanno l’obiettivo di consentire al gestore di rete di limitare o interrompere la produzione quando necessario, contribuendo alla stabilità del sistema elettrico nazionale. Negli ultimi anni la normativa è stata aggiornata introducendo nuovi obblighi e nuove scadenze per gli impianti interessati.
Perché è nato il Teledistacco
Negli ultimi anni il numero di impianti fotovoltaici connessi alla rete è aumentato in modo significativo. Questo ha modificato il modo in cui viene prodotta e distribuita l’energia elettrica, rendendo necessario introdurre strumenti capaci di gestire la generazione distribuita.
Oggi siamo di fronte a una Generazione Distribuita, cioè una produzione o autoproduzione di energia da impianti localizzati in punti diversi del territorio e allacciati alla rete elettrica di distribuzione; si è passati da poche grandi centrali a tante piccole produzioni diffuse nella rete MT, media tensione, e BT, bassa tensione, a carattere discontinuo.
Entrambe le tipologie di distacco interagiscono con gli SPI e protezione dell’impianto: per maggiori informazioni sul tema, vi rimandiamo direttamente all’articolo di approfondimento “Quando è obbligatoria la prova SPI? Errori comuni da evitare”.
Teledistacco: quali impianti sono interessati
Con la Delibera 421 del 2014, deliberazione 421/2014/R/EEL dell’ARERA, sono state apportate le modifiche appostate da Terna all’Allegato A72 al Codice di Rete recante procedure per i distacchi della generazione distribuita, RIGEDI, per il teledistacco di impianti fotovoltaici ed eolici.
Tutti gli impianti fotovoltaici ed eolici connessi alla rete MT e di potenza maggiore o uguale a 100 kW hanno dovuto adeguarsi entro il termine del 31 gennaio 2016, anche se entrati in esercizio in data antecedente.
In caso di mancato adeguamento o esito negativo delle verifiche tecniche, il GSE può sospendere l’erogazione degli incentivi (o delle convenzioni di Scambio sul Posto/Ritiro Dedicato) fino all’avvenuto ammodernamento.
Cos’è il Controllore Centrale di Impianto (CCI)
In seguito all’inadeguatezza del sistema di Teledistacco, basato sui modem, l’ARERA ha pubblicato la Delibera 385/2025/R/EEL del 05/08/2025, con la quale viene prevista la funzione PF2 che consente al gestore di rete, tramite l’invio di messaggi ad un controllore centrale d’impianto, CCI, la limitazione della potenza attiva e la regolazione dei parametri di produzione.
Gli impianti soggetti agli obblighi di adeguamento sono gli impianti fotovoltaici e eolici connessi alla reta MT.
In seguito l’ARERA con la Delibera 564/2025/R/ELL del 23/12/2025 ha ridefinendo i termini per l’entrata in vigore della prima delibera, ridefinendo tempi e incentivi.
Adeguamento degli impianti: obblighi e scadenze
I nuovi impianti, per i quali è stata richiesta la connessione dopo il 05/08/2025 con potenza maggiore di 500 kW, e dopo il 31/10/2025 per gli impianti da 100 a 500 kW, devono essere adeguati per l’entrata in esercizio.
Gli impianti esistenti devono essere adeguati secondo le nuove scadenze definite con la Delibera 564/2025/R/ELL pubblicata il 23/12/2025 che ha ridefinito il sistema di premi per adeguamenti anticipati.
Per i gestori degli impianti fotovoltaici è fondamentale verificare se il proprio impianto rientra tra quelli soggetti agli obblighi previsti dalle delibere ARERA, rispettando le scadenze e mantenendo efficienti i sistemi di protezione e controllo richiesti dalla normativa.