Il Sistema di Protezione di Interfaccia (SPI), è un dispositivo necessario quando l’Utente possiede impianti di generazione elettrica connessi alla Rete (ad esempio un impianto fotovoltaico).
Per connettere un impianto di generazione alla Rete elettrica Nazionale, l’Utente deve rispettare la normativa vigente (CEI 0-21 o CEI 0-16), che prevede l’installazione di un dispositivo SPI.
La Delibera 22 dicembre 2016 786/2016/R/EEL AEEGSI ARERA stabilisce l’obbligo della verifica periodica quinquennale del SPI, per gli impianti con potenza superiore a 11,08kW.
Come funziona il sistema SPI?
Il Sistema di Protezione di Interfaccia è in grado di analizzare costantemente i valori di tensione e frequenza della Rete e, qualora questi risultino superiori o inferiori ai valori indicati dalla Normativa, interviene, attraverso un Dispositivo Di Interfaccia (DDI), disconnettendo l’impianto di generazione dalla rete.
Il Dispositivo Di Interfaccia (DDI) è generalmente composto da un interruttore automatico accessoriato con sganciatore di minima tensione e manovrabile dall’operatore, oppure da un contattore con dispositivi di protezione da cortocircuito idonei al sezionamento.
Quali normative regolano il tipo di SPI?
Esistono diversi tipi di SPI in base alla tipologia di impianto di generazione.
Se l’impianto è connesso alla rete in Bassa Tensione (BT), il SPI deve rispettare la normativa CEI 0-21, mentre se l’impianto di generazione è connesso alla rete in Media Tensione (MT) il SPI dove rispettare la normativa CEI 0-16.

I Sistemi di Protezione di Interfaccia esterni sono obbligatori per tutti gli impianti con potenza nominale superiore a 11,08 kW entrati in esercizio dopo il 30 giugno 2012.

Schema logico funzionale del SPI dei parchi di generazione (i valori tra parentesi si riferiscono alla modalità transitoria di funzionamento del SPI).
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