Le scariche atmosferiche, comunemente chiamate fulmini, rappresentano un rischio concreto per edifici, impianti elettrici, persone e apparecchiature elettroniche. Un evento atmosferico intenso può causare danni strutturali, incendi, guasti agli impianti e interruzioni dell’attività lavorativa, con conseguenze economiche anche rilevanti.
Per questo motivo la normativa italiana prevede specifici obblighi di valutazione del rischio fulminazione, installazione dei sistemi di protezione quando necessari e verifiche periodiche sugli impianti contro le scariche atmosferiche.
Cosa si intende per scariche atmosferiche
Le scariche atmosferiche sono fenomeni elettrici naturali che si generano durante particolari condizioni meteorologiche. Il fulmine può colpire direttamente una struttura oppure propagare sovratensioni attraverso reti elettriche, impianti e linee di comunicazione.
I principali rischi legati ai fulmini sono:
- danni agli edifici e alle coperture;
- incendio o esplosione in ambienti sensibili;
- guasti agli impianti elettrici;
- danneggiamento di macchinari e dispositivi elettronici;
- rischio per persone presenti all’interno o nelle vicinanze;
- fermo produzione o interruzione dei servizi.
Quando è obbligatoria la protezione contro le scariche atmosferiche
La protezione contro le scariche atmosferiche non è automatica per tutti gli edifici, ma deriva da una valutazione tecnica del rischio fulminazione eseguita secondo le norme CEI EN 62305 e nell’ambito degli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/08.
La valutazione serve a stabilire se la struttura necessita di sistemi di protezione specifici, come ad esempio:
- impianti parafulmine (LPS esterno);
- protezioni interne contro le sovratensioni;
- collegamenti equipotenziali;
- scaricatori di sovratensione;
- adeguamento dell’impianto di messa a terra.
Sono spesso soggetti a particolare attenzione:
- capannoni industriali;
- edifici alti o isolati;
- strutture con presenza di persone;
- ambienti con materiali infiammabili;
- impianti produttivi con macchinari sensibili;
- strutture sanitarie e tecnologiche.
Impianto di protezione contro i fulmini: come funziona
Un sistema di protezione contro le scariche atmosferiche ha lo scopo di intercettare il fulmine e disperderne l’energia in sicurezza nel terreno, limitando i danni.
Generalmente è composto da:
- captatori o aste parafulmine;
- conduttori di discesa;
- dispersori e impianto di terra;
- sistemi di protezione contro le sovratensioni.
Un impianto progettato correttamente riduce in modo significativo il rischio per persone, strutture e apparecchiature.
Verifiche impianti contro le scariche atmosferiche
Gli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche devono essere sottoposti a verifiche periodiche, come previsto dal DPR 462/01 per i luoghi di lavoro.
Le verifiche hanno lo scopo di controllare:
- continuità dei conduttori;
- stato dei captatori e dei collegamenti;
- efficienza del dispersore di terra;
- integrità dei componenti;
- conformità dell’impianto alla normativa vigente;
- presenza di eventuali anomalie o deterioramenti.
Le verifiche devono essere eseguite da Organismi abilitati dal MIMIT e accreditati UNI 17020 come Gruppo Sicurezza Ambiente.
Ogni quanto vanno effettuate le verifiche
La periodicità dipende dal tipo di attività e dal livello di rischio:
- ogni 2 anni per ambienti a maggior rischio in caso di incendio, cantieri, locali medici e luoghi particolari;
- ogni 5 anni negli altri casi previsti dalla normativa.
Effettuare controlli regolari consente di mantenere l’impianto efficiente e di evitare criticità in caso di eventi atmosferici intensi.
Perché è importante verificare la protezione contro i fulmini
Un impianto non controllato nel tempo può perdere efficacia a causa di:
- corrosione dei componenti;
- danneggiamenti meccanici;
- modifiche strutturali dell’edificio;
- lavori sugli impianti elettrici;
- usura dei collegamenti;
- dispersione non corretta verso terra.
La verifica periodica è quindi un elemento essenziale della sicurezza aziendale.
Gruppo Sicurezza Ambiente esegue verifiche sugli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche per aziende, strutture produttive, condomini e organizzazioni che devono rispettare gli obblighi previsti dalla normativa. L’attività viene svolta da personale qualificato con rilascio della documentazione prevista.
Domande frequenti
Quando è obbligatoria la verifica dell’impianto contro le scariche atmosferiche?
Nei luoghi di lavoro dove è presente un impianto di protezione contro i fulmini, la verifica periodica è prevista dal DPR 462/01.
Ogni quanto si controlla un impianto parafulmine?
Generalmente ogni 2 o 5 anni, in base alla tipologia dell’attività e al livello di rischio.
Il parafulmine è obbligatorio su tutti gli edifici?
No. L’obbligo deriva dalla valutazione del rischio fulminazione eseguita secondo la normativa tecnica vigente.
Chi può effettuare la verifica degli impianti contro i fulmini?
Le verifiche devono essere svolte da Organismi abilitati dal MIMIT e accreditati UNI 17020 secondo la normativa vigente.
La verifica dell’impianto di terra è collegata alla protezione dai fulmini?
Sì. L’impianto di terra è parte fondamentale della protezione contro le scariche atmosferiche.
Cosa succede se non si eseguono le verifiche obbligatorie?
La mancata verifica può comportare non conformità normative, sanzioni e responsabilità in caso di danni o incidenti.