Protezione contro i fulmini

Dal 1° marzo 2025 è entrata in vigore la terza edizione della norma CEI EN IEC 62305 relativa alla protezione contro i fulmini; la precedente edizione del 2013 rimane comunque in vigore in parallelo fino al 31/10/2027.

La nuova edizione, di provenienza europea, come l’edizione precedente è suddivisa in quattro parti:

  • CEI EN IEC 62305-1 “Principi generali”
  • CEI EN IEC 62305-2 “Gestione del rischio”
  • CEI EN IEC 62305-3 “Danno materiale alle strutture e pericolo per la vita delle persone”
  • CEI EN IEC 62305-4 “Impianti elettrici ed elettronici nelle strutture”

Le principali novità della nuova edizione riguardano la seconda parte relativa all’analisi del rischio.

Necessità di valutazione del Rischio

Nei luoghi di lavoro l’obbligo di valutazione è introdotto dal Testo unico sulla sicurezza sul lavoro DLgs 81/08, che sancisce l’obbligo per il Datore di Lavoro della rivalutazione con cadenza quinquennale o in occasione di modifiche normative.

Il Datore di Lavoro che non aggiorna l’analisi del rischio viola il DLgs 81/08, art.29 comma 3, ed è sanzionato con una ammenda da 2.847,9 € a 5.695,36 €, e l’art. 55 comma 3.

Nei luoghi non di lavoro civili non c’è un obbligo specifico relativo alla protezione contro i fulmini o della sua rivalutazione in capo al responsabile della struttura.

Nuova Valutazione del Rischio

Nel caso ci siano delle variazioni rispetto ai dati assunti che richiedano un aggiornamento della Valutazione del Rischio, oppure sia da fare una nuova valutazione è consigliabile eseguirla con la nuova edizione.

Valutazione del rischio

Il Rischio

Per un edificio il Rischio R relativo ai fulmini, in un dato periodo di tempo, è il prodotto del numero di fulmini N che possono interessare l’edificio generalmente in un intervallo di un anno, per la Probabilità P che il fulmine provochi una perdita. Il rischio totale della struttura è dato dalla somma dei rischi parziali identificate come componenti di rischio.

La nuova edizione conferma le diverse componenti del rischio, ma suddivide la componete di rischio RA in due componenti di rischio:

  • Rat: perdita di vite umane per tensioni di contatto e di passo dentro l’edificio e all’esterno di esso in una zona di tre metri intorno alle calate; questa coincide con la precedente Ra.
  • Rad: perdita di persone colpite dal fulmine mentre sono sul tetto o altre zone della struttura esposte alla fulminazione diretta; si tratta di una nuova componente.

Le principali novità riguardano i rischi derivanti al tipo di perdite:

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Il nuovo rischio RL2 si potrebbe semplificare come perdita di beni e servizi inglobando i precedenti R2, R3 e R4.

Per decidere se occorre adottare misure di protezione contro i fulmini, con la nuova edizione, bisogna calcolare il rischio complessivo R = RL1+ RL2 e verificare che questo sia inferiore al rischio tollerato RT=10-5; in caso contrario bisogna adottare misure di protezione affinché R < RT.

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(1) Solo per le strutture con rischio esplosione, per ospedali con apparecchiature essenziali per la vita umana e per gli edifici in genere in cui l’avaria di apparecchiature elettriche ed elettroniche però causare direttamente la perdita di vite umane.

(2) Solo per edifici agricoli in cui vi sia possibilità di perdita di animali.

RAT Rischio causato da scossa elettrica su esseri umani dovuta a tensioni di contatto e di passo all’interno della struttura e all’esterno in zona fino a 3 metri circa.

RAD Rischio causato da un fulmine a esseri umani esposti su una struttura.

RB Rischio causato da scintille pericolose all’interno della struttura che innescano incendi o esplosioni, oppure portano a effetti meccanici o chimici, che possono anche mettere in pericolo l’ambiente.

RC Rischio causato da guasti a sistemi interni documenti a LEMP. La perdita può verificarsi generalmente nel caso di strutture a rischio di esplosione e di ospedali o altre strutture in cui il guasto dei sistemi interni comporti lesioni alle persone o pericoli per l’ambiente.

RM Rischio causato dal gusto dei sistemi interni dovuto a LEMP. La perdita può verificarsi nel caso di strutture a rischio di esplosione e di ospedali o altre strutture in cui il guasto dei sistemi interni comporti lesioni alle persone o pericolo per l’ambiente.

RU Rischio causato da scosse elettriche su esseri umani dovute a tensioni di contratto all’interno della struttura.

RV Rischio causato da incendio o esplosione o che porta a effetti meccanici o chimici, dovuti alla corrente di fulmine trasmessa attraverso o lungo le linee in arrivo.

RW Rischio causato da guasti agli impianti interni per sovratensioni indotte sulle linee entranti e trasmesse alla struttura.

RZ Rischio cosato dal gusto di componenti interni a sistemi da sovratensioni indotte sulle linee in ingresso e trasmesse alla struttura.

RA Rischio dato dalla somma di RAT e RAD

Con la norma del 2013 la struttura è suddivisa in zone e il confronto con il rischio tollerabile viene fatto con la somma dei rischi di tutte le zone. Mentre con la norma del 2025 il confronto viene fatto zona per zona con il rischio della relativa zona come se fossero tanti edifici.

Numero di fulmini al suolo

Un edificio può essere colpito direttamente o indirettamente, o una linea elettrica esterna collegata agli impianti interni, da un fulmine e la norma del 2013 prevedeva di moltiplicando il valore NG (numero medio di fulmini a terra all’anno e al kilometro quadrato) per l’area di raccolta relativa alla fulminazione diretta AD e indiretta AM o della linea considerata (rispettivamente AL e AI).fulmini

La nuova norma del 2025 utilizza NSG, il numero medio dei punti di impatto a terra dei fulmini all’anno e al kilometro quadrato, questo perché un fulmine spesso colpisce a terra in più punti; tale valore può essere fornito dai gestori dei sistemi di rilevamento fulmini, LLS, oppure lo si assume NSG = 2 x NG.

Valutazione delle caratteristiche dell’edificio e dell’ambiente 

Il calcolo deve analizzare specifici fattori che influenzano la probabilità e la gravità del danno:

  • Coefficiente di posizione CD: Varia da 0.25 per edifici circondati da oggetti più alti a 2 per edifici isolati su collina. La presenza di alberi non conta come schermatura se non si rispettano distanze e altezze specifiche (es. 3 volte l’altezza dell’edificio)
  • Rischio incendio: Si valuta il carico di incendio specifico; le strutture con carico elevato >800 MJ/m2 o coperture combustibili (es. pannelli o tetti in legno) aumentano significativamente il rischio.
  • Rischio esplosione (ATEX): Le strutture con pericolo di esplosione richiedono attenzioni particolari. Il rischio può essere trascurato solo se la presenza di atmosfera esplosiva è minima cioè <0.1 ore/anno o il volume è trascurabile.
  • Considerazione delle misure di protezione: il calcolo considera la presenza dei sistemi di protezione presenti o da installare per abbattere il rischio:
    1. LPS Impianto parafulmine: L’installazione di nuovi impianti (es. fotovoltaico, condizionamento) senza adeguamento dell’LPS o senza rispetto delle distanze di sicurezza può vanificare la protezione e persino aumentare il pericolo portando correnti da fulmine all’interno dell’edificio.
    2. Sistema antincendio: Gli impianti manuali (es. estintori, idranti) riducono sempre il rischio. Gli impianti automatici possono essere considerati nel calcolo solo se protetti dalle sovratensioni.
    3. TWS Sistema di allerta temporali: La nuova norma introduce il parametro PTWS che permette di ridurre il rischio se è presente un sistema di allerta conforme alla norma CEI EN IEC 62793.

Introduzione dei sistemi di allerta temporali TWS

La nuova edizione inserisce ufficialmente i sistemi di allerta temporali come misure di protezione attiva. Nella valutazione del rischio viene introdotto il parametro PTWS per qualificare il beneficio derivante dall’utilizzo di questi sistemi.

La norma di riferimento per le caratteristiche è la CEI EN IEC 62793: i Sistemi di Allerta Temporali TWS, Thunderstorm Warning Systems, migliorano la sicurezza sul lavoro trasformando la protezione contro i fulmini da passiva a attiva, permettendo di anticipare l’evento pericoloso anziché limitarsi a subirne gli effetti.

Tws

Secondo la nova norma CEI EN IEC 62305 del 2025 e la norma di prodotto CEI EN IEC 62793 si ha un incremento di sicurezza con i TWS di due tipi:

  • Anticipazione del pericolo Lean Time: Il vantaggio principale dei TWS è la capacità di monitorare continuamente l’evoluzione del campo elettrico atmosferico. Questo permette di attivare un allarme con un tempo di anticipo sufficiente, Lead time, prima che si verifichi la fulminazione. Durante questo intervallo, è possibile attuare procedure preventive di messa in sicurezza per persone e impianti.
  • Protezione dei lavoratori in aree aperte: l’analisi degli indicenti mostra che molte fatalità avvengono durante attività all’aperto, come in agricoltura, manutenzione e cantieri. I TWS sono fondamentali in questi scenari perché avvisano i lavoratori di abbandonare le aree esposte o interrompere l’attività pericolose prima dell’arrivo del temporale.
  • Prevenzione in attività a rischio rilevante: I TWS migliorano drasticamente la sicurezza in contesti industriali complessi:
    1. Manipolazione di sostanze pericolose: durante le operazioni di stoccaggio o trasporto di materiali infiammabili, esplosivi o tossici, l’allerta preventiva permette di sospendere le attività rischiose.
    2. Rischi ambientali: prevengono indicenti che potrebbero causare inquinamento o emissioni tossiche a seguito di danni agli impianti (es. impianti chimici o petrolchimici).
  • Salvaguardia di impianti e servizi critici: oltre alla sicurezza fisica delle persone, i TWS proteggono le attrezzature sensibili e garantiscono la continuità operativa:
    1. Permettono di disconnettere preventivamente linee elettriche o sistemi informatici sensibili per evitare danni da sovratensioni.
    2. Sono essenziali per servizi di emergenza, ospedali e telecomunicazioni, dove la continuità del servizio è vitale per la scurezza pubblica.
    3. Proteggono infrastrutture come parchi eolici e grandi impianti solari.
  • Integrazione nel calcolo del rischio PTWS: la loro efficienza è tale che la nuova edizione 2025 ha introdotto il parametro PTWS. Questo fattore riduce il rischio calcolato, riconoscendo che l’adozione di un sistema di allerta certificato diminuisce la probabilità di danno a persone e edifici.

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