Una delle più recenti novità introdotte quest’anno : LA PATENTE A PUNTI.

Normative e Scopo

Introdotta dall’art. 29 comma 19 del DL 19/2024 modificando l’art. 27 del DL 81/2008 Testo Unico in materia di Sicurezza, si può dire che questa PATENTE sia un sistema di valutazione e controllo delle imprese che operano nei cantieri edili, ideato per garantire che queste rispettino rigorosi standard di sicurezza e con l’obiettivo di assicurare il rispetto delle normative e ridurre gli incidenti nei cantieri edili, migliorando così anche la qualità delle opere e garantendo al lavoratore di lavorare in sicurezza. Di recente è stato pubblicato il DM 132/2024 del 18/09/2024 il quale ha lo scopo di individuare non solo le modalità di presentazione della domanda per le imprese ed i lavoratori che operano in cantieri mobili e temporanei, ma anche i criteri di attribuzione e decurtazione dei crediti, il loro recupero e la sospensione della patente.

A chi è rivolta

Scattano quindi nuovi obblighi, con decorrenza 1 Ottobre 2024 per le imprese ed i lavoratori autonomi che operano fisicamente in cantieri temporanei o mobili nel settore edile, ad esclusione di imprese con attestazione SOA in classifica pari o superiore alla III e coloro che effettuano mere forniture o prestazioni di natura intellettuale (ad es. ingegneri, geometri, architetti..). Stiamo parlando di oltre 800.000 imprese coinvolte in questo nuovo progetto e vanno inclusi anche gli operatori che installano impianti elettrici ed idraulici e chi si occupa di lavori di isolamento termico, antivibrazioni ed acustico. Questo sistema è un meccanismo di prevenzione volto ad una maggiore attenzione verso la sicurezza dei lavoratori molto simile a quello della patente di guida e come tale prevede decurtazioni e sanzioni in caso di specifiche violazioni, ma anche la possibilità di recuperare i punti persi o accumularne in caso non siano state fatte violazioni.

Come funziona?

Questa nuova “patente digitale” viene rilasciata dall’ Ispettorato Nazionale del Lavoro previa domanda da parte del Legale Rappresentante dell’impresa o da un lavoratore autonomo o da loro delegati.

Dal momento in cui viene fatta la domanda, viene già fornita la patente in formato digitale in modo che sia possibile lavorare seppur non ci sia ancora stato un vero e proprio rilascio.

I soggetti richiedenti devono però avere obbligatoriamente alcuni requisiti per poterla richiedere, ovvero :

Requisiti

– iscrizione alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura

– adempimento degli obblighi formativi previsti dal D.lgs. 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza)

– possesso del Documento Unico di Regolarità Contributiva in corso di validità (DURC)

– possesso del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)

– possesso del Documento Unico di Regolarità Fiscale (DURF)

– ove previsto, l’avvenuta designazione di un Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP)

Questi requisiti che il richiedente autocertifica verranno poi accertati in sede successivamente al rilascio. Si sottolinea che in caso di dichiarazioni non veritiere, la patente verrà sospesa per 12 mesi trascorsi i quali il lavoratore o l’impresa potranno fare una nuova richiesta di rilascio.

Cosa succede se mi vengono decurtati dei punti?

La patente prevede inizialmente 30 crediti (incrementabili fino ad un massimo di 100), nel caso in cui la soglia scenda al di sotto dei 15 punti a causa di violazioni per non aver rispettato le normative vigenti in tema di salute e sicurezza, scatterà nell’immediato per il titolare della stessa il divieto di accesso ai cantieri fatto salvo il completamento delle attività in corso al momento dell’ultima decurtazione dei crediti qualora sia stato eseguito almeno il 30% del valore del contratto. Inoltre, le imprese o i lavoratori autonomi che operano nei cantieri privi della patente o con un numero di crediti inferiore a 15 saranno soggetti a sanzioni amministrative che vanno da euro 6.000 a euro 12.000 e non potranno partecipare a lavori pubblici.

Nei casi di infortunio mortale o di inabilità permanente come conseguenza dell’incidente, l’Ispettorato nazionale del lavoro può sospendere, in via cautelativa, la patente fino a un massimo di 12 mesi in base alla gravità del fatto. (In caso di morte si fa distinzione se l’infortunio è imputabile o meno al datore di lavoro.)

Per chi ha subito una decurtazione è importante sapere che il punteggio diminuisce proporzionalmente alla gravità della violazione attribuita e che i punti potranno poi essere recuperati, sarà infatti possibile accumulare fino a 30 crediti per la storicità dell’azienda e fino a 40 crediti tramite attività, investimenti o percorsi di formazione. (di cui 30 punti se le suddette attività vengono svolte in materia di salute e sicurezza sul lavoro e 10 per le altre tipologie).

Se invece non sono state fatte violazioni che portino ad una decurtazione dei punti, al decorrere di due anni dalla data del rilascio la patente viene incrementata di 1 punto per ciascun anno successivo al secondo, fino ad un massimo di 10 punti aggiuntivi.

Nel DM 132/2024 sono riportate come allegati la “Tabella assegnazione crediti aggiuntivi” e la “Tabella della decurtazione dei crediti”.

 

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