La norma CEI 11-27 (VI edizione, ottobre 2025) rappresenta un importante aggiornamento tecnico e terminologico, armonizzando la normativa italiana con lo standard europeo CEI EN 50110-1:2024.
La norma è in vigore dal 1° novembre 2025 e prevede un periodo transitorio fino al 29 maggio 2026, data oltre la quale la precedente edizione del 2021 non sarà più applicabile.
Ecco una sintesi delle principali variazioni introdotte.
Revisione dei Ruoli Professionali
La modifica più evidente riguarda la terminologia dei ruoli, ora allineata agli standard europei per una maggiore chiarezza nelle responsabilità:
Come esempi concreti in contesti reali la norma fa i seguenti esempi:
Introduzione della Distanza di Lavoro Minima (Dw)
Viene introdotto il parametro Dw (Distanza di lavoro minima). A differenza delle distanze classiche (DL, DV), la Dw non è solo un valore geometrico fisso, ma un parametro dinamico che deve tenere conto di:
- Ingombro del corpo e dei DPI indossati.
- Postura dell’operatore e possibili oscillazioni involontarie.
- Lunghezza e tipologia degli attrezzi/utensili utilizzati.
- Vincoli spaziali del sito di lavoro.
Questa introduzione richiede una valutazione del rischio più realistica, specialmente in spazi ristretti o in quota.
Distanza di lavoro minima per i lavori in prossimità (tra DV e DL)
DWL = DL + L + E
dove:
E= distanza ergonomica (tra 10 e 50 cm)
L= dimensione longitudinale degli oggetti
Distanza di lavoro minima per i lavori in vicinanza (tra DA9 e DV)
DWV = DV + L + E
A fine esemplificativo si riporta un’immagine con le misure massime operative sotto una linea di MT.
Approccio alla Formazione
Il Datore di Lavoro al fine di attribuire gli incarichi al proprio personale deve valutare diversi aspetti:
In merito alla formazione prevista dalla CEI 11-27 si prevedono due livelli diversi a seconda della nomina:
- PES/PAV devono seguire un corso in almeno 10 ore in cui vengono trattati gli argomenti presenti nel livello 1A e 1B.
- PEI, oltre alla formazione precedente, deve sostenere almeno altre 4 ore in cui vengono trattati gli argomenti previsti nel livello 2A e 2B
Per tutte le figure si prevede una formazione di aggiornamento con cadenza almeno quinquennale per un numero di ore non inferiore a quattro (4h).
Arc Flash
L’Arc Flash (arco elettrico) è un fenomeno di scarica elettrica di alta intensità che si verifica quando la corrente fluisce attraverso l’aria tra due conduttori o tra un conduttore e terra. Nella nuova CEI 11-27 (ottobre 2025), la valutazione e la protezione contro questo rischio assumono un ruolo centrale, passando da una considerazione “accessoria” a un requisito sistematico.
Ecco i punti chiave su come la normativa affronta il rischio Arc Flash:
Che cos’è l’Arc Flash in termini tecnici?
Non si tratta di un semplice cortocircuito. Un evento di Arc Flash rilascia una quantità enorme di energia in frazioni di secondo, causando:
- Radiazione termica intensa: temperature che possono superare i 10.000 °C, in grado di causare ustioni gravissime anche a distanza.
- Onda d’urto (Arc Blast): un’espansione rapida dell’aria che genera una pressione capace di proiettare detriti, componenti metallici o l’operatore stesso, causando traumi da impatto.
- Emissioni sonore: rumori impulsivi che possono causare danni permanenti all’udito.
- Radiazioni luminose: emissioni ultraviolette e infrarosse intense che possono danneggiare la vista.
Nuovi Allegati Informativi
L’edizione 2025 introduce tre allegati fondamentali per migliorare la cultura della sicurezza:
- Pericoli degli archi elettrici (Arc Flash): approfondimento sui fenomeni, le conseguenze e le misure di prevenzione.
- Disposizioni per l’emergenza: linee guida per gestire le situazioni impreviste durante i lavori elettrici.
- Criteri per il calcolo della distanza di lavoro minima (Dw): supporto tecnico per la corretta applicazione del nuovo concetto di distanza.